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Il valzer di Amelie
venerdì, 13 ottobre 2006

A bug's life.

Ormai l'anno scolastico è più che avviato e sto trovando un equilibrio tra i miei due incarichi. Mi sembra di vivere una doppia vita o una specie di film napoletano degli anni '50: nessuno dei miei datori di lavoro (due Province lombarde, ma in un caso vengo pagata direttamente dalla famiglia) sa dell'altra attività e spesso sono costretta a voli rocamboleschi per far quadrare gli orari e saltellare con nonchalance da una scuola all'altra. Il tutto non senza un poco di frustrazione: se fossi un'insegnante, o almeno una figura riconosciuta, avrei tutti i diritti di avere un orario pieno e uno stipendio pieno, invece sono costretta a inventare sotterfugi per tirare avanti col rischio costante di venire scoperta e perdere la fiducia di persone a me indispensabili.

Entrambi gli istituti in cui lavoro, però, in questi giorni hanno una simpatica caratteristica in comune: l'emergenza pidocchi.

Voi pensavate che l'Italia del 2006 fosse un trionfo di igiene, pulizia, salute?E invece no, ho assistito a scene da libro Cuore, con le professoresse costrette a spulciare gli alunni a caccia di uova e bestiacce... in molti casi prontamente trovate. E i più meschini di voi non si mettano a dar subito la colpa a immigrati, zingari, reietti: nessuno, per ora, era straniero.

In tutto ciò, avere intorno mia madre che mi ricorda continuamente quell'anno in cui, tra le gioie del lavoro alla scuola materna, se li è beccati, contagiando subito mio padre, che per l'occasione si rapò a zero,  non giova alla mia tranquillità. Soprattutto quando guardo allo specchio i miei 70 cm di capelli. Mi sa che il mio nuovo profumo, per i prossimi giorni, sarà Eau d'aceto.

NB: Una delle due scuole è un istituto per estetiste e PARRUCCHIERE... una garanzia!

P.S. punta polemica: l'emergenza è così diffusa anche perché nelle scuole non esistono più medici scolastici e presidi della asl, considerati un salasso economico dai soliti sciagurati tagliatutto. A causa di questa genialata in moltissimi istituti questo genere di epidemie non viene ne' segnalata, ne' tenuta sotto controllo, e i risultati sono sotto gli occhi, e tra i capelli, di tutti. Non solo: siccome non c'è più personale addetto, non c'è più l'obbligo di tenere i figli a casa finché le bestiacce non sono state annientate: tutto viene lasciato al buonsenso e alle possibilità dei singoli. Con grande gioia di questi minuscoli mangioni.


riflessioni/attualità
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 00:22
12 commenti


domenica, 08 ottobre 2006

Lasciatemi le mie fontane, vi prego!

"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. 
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva piu' il bisogno di bere.
"Perche' vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.
"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre' minuti la settimana".
"E che cosa se ne fa di questi cinquantatre' minuti?"
"Se ne fa quel che si vuole..."
"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatre' minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."

Questo capitolo XXIII è sempre stato il mio preferito del Piccolo Principe, più delle abusate volpi e delle strainflazionate rose fragiline e pungenti. Sarà che in questo ritrovo in pieno una delle mie fisse maggiori: il piacere delle attesa. Attendere che un qualcosa si realizzi è una parte imprescindibile della sua realizzazione, capace di regalare momenti impareggiabili.

In questo sono davvero come i bambini: non riesco a fare a meno di costruirmi aspettative e pensieri su ogni forma di avvenimento, specie sui più stupidi e quotidiani: un dolce che dovrò cucinare, un pomeriggio per negozi, una passeggiata per un gelato. Divento come l'infante in cima al blog, elaboro dei veri e propri riti, vivo già in anticipo le scene di ciò che mi aspetterà.

E' per questo che qualche volta, se un qualcosa salta all'improvviso, mi vedrete afflosciarmi come un sacco svuotato di tonnellate di entusiasmo: io ero già DENTRO quella particolare situazione, la stavo già vivendo, ne stavo già gioendo, resto male a vedermene tirata fuori all'improvviso. E' esattamente come se mi vedessi scoppiare un palloncino.

Ancora peggio, però, piuttosto che sgonfiarmi il palloncino, è togliermi il piacere di averlo, soprattutto per cose magari un pochino più grosse. E qui mi sto riferendo in particolare a un paio di personcine che non mi leggono praticamente mai, ma che forse riceveranno per  telepatia questo mio messaggio. Ormai abitate chi a centinaia, chi a migliaia di chilometri da qui, ok, ok. Ci si sente poco, ci si vede ancora meno. Ok, ok. Voi convivete, e anche io qui ho un Qualcuno che mi assorbe, ok, ok. Non mi devo lamentare, non devo rompervi le scatole per dirvi quanto mi manchiate, ok, ok. Però, benedetti, non fatemi venire un infarto ogni volta, spuntando dal nulla con un "Sono a Milano, resto qui 2 ore/20 ore/2 giorni !vediamoci!" Mandatemi una mail una settimana prima! Lasciatevi sognare un po'.  Perfavore!



sfoghi
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 23:39
3 commenti


domenica, 17 settembre 2006

Sinistri pensieri.

Mi piace questa sinistra che ho salutato con tanta gioia a maggio? No, mi disgusta.

Già tutti i passi indietro di quella che sembrava un ottimo inizio, il decreto Bersani, hanno fatto capire come sarebbero state le cose: tutto cambia perché tutto resti com'è, i potenti non si toccano, bastano un po' di taxisti cafoni milionari a frenare il nostro (debolissimo) governo.

Ciò che davvero mi ha fatto cascare le braccia e non potrò perdonare è stata la faccenda dell'indulto, da me considerato uno dei punti più importanti: svenduto in quattro e quattr'otto in maniera pessima con quella faccenda di cancellare di colpo 3 anni (bastava 1!) di reati di ogni tipo, abbandonando decine di migliaia di detenuti sulla strada da un giorno all'altro nel pieno di agosto, senza uno straccio di progetto sociale che potesse aiutare loro a reinserirsi nella società e i cittadini ad avere meno paura. Per non parlare degli inciuci bipartisan sui reati finanziari con la ciliegina sulla torta della retroattività dei reati che ne potranno beneficiare. Un colpo al cuore che da solo basta a perdere fiducia in tutte le piccole speranze costruite negli ultimi orridi 5 anni.

Non oso immaginare cosa accadrà per ciò da cui dipende il mio futuro, la legge sul lavoro, ma viste le premesse......

Insomma, vedo questa sinistra come una grande sconfitta, che si è mangiata un bel pezzo del mio credo. Ma io non riesco a sentirmi vinta. Ho il mio lavoro e le mie attività, che sono l'espressione più vera dei miei valori e di ciò che dovrebbe essere davvero di sinistra: stare coi deboli e lottare per loro, anche quando la lotta è superare uno scalino con la sedia a rotelle o ridere insieme ai propri compagni nonostante i timpani sordi non consentano di capirne le battute. Certo, sputo sempre bile al pensiero che questi ambiti non vengano mai considerati ai piani alti, che quando ci siano da tagliare dei fondi gli studenti, gli anziani, i carcerati, i disabili, le donne svantaggiate siano sempre le prime vittime di queste forbici sconsiderate, a destra e a sinistra. Sono andata a una miriade di manifestazioni per questo, e continuerò a farlo con la stessa rabbia, chiunque ci sia da contestare. Non dimentico mai che l'infame che mi costringe a lavorare in nero per un ente pubblico, ad esempio, è quel Penati di cui avevo festeggiato la vittoria saltellando due anni fa.

Ma finché io faccio la mia parte nella società e posso essere utile agli altri nel mio piccolo per costruire il mondo di solidarietà, amore e integrazione in cui credo non mi sento ne' sola, ne' sconfitta ne' arrabbiata, ne' un'idiotes, il privato cittadino greco che pensa solo ai fattacci suoi lontano dalla politica. Al massimo stanca, ma piena di soddisfazioni e di passione senza farmi contagiare dalle brutture e dai cinismi di chi vive in un universo più grande ma più disincantato e cerebrale del mio o dall'indifferenza di tanti pecoroni assuefatti. I dolori del Mondo stanno scritti sui giornali, ma è un MIO dovere portare ogni giorno qualcosa che migliori e ravvivi il mondo attorno a me. Con tutte le mie forze.

A volte ci perdiamo a pensare che il problema stia fuori da noi, lontano da noi, nei politici senza scrupoli ne' etica, nei giornalisti conniventi,  nelle persone che la pensano diversamente da noi o sembrano porsi meno dubbi, nella massa, o anche in chi abbiamo vicino. Ma il vero punto sta in noi stessi, in chi siamo, cosa vogliamo, cosa possiamo fare e pensare  NOI indipendentemente da tutto, per inserirci in un posto che forse non ci piace ma che ha tanto bisogno anche del nostro intervento per essere diverso.  Almeno su una piccola scala. Trasformando la rabbia in energia.


riflessioni/attualità
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 23:56
10 commenti


lunedì, 03 luglio 2006

.... E' il mio compleanno!

 

Non tutto è andato/andrà proprio come volevo, avrei voluto festeggiare in una situazione diversa, e soprattutto in un luogo diverso,  ma mi accontenterò.

E poi, è sempre una soddisfazione aprire la propria casella mail la mattina del proprio genetliaco e trovare quattro mail di auguri:

* una dalla Vodafone (che quest'anno, spilorcissima, ha ridotto drasticamente i servizi regalati)

* Una da un sito di test a cui sono iscritta

* Una da una mailing luist automatica

* Una dallo sconosciuto sito Borsaviaggi.it


Ma vie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 08:08
13 commenti


giovedì, 22 giugno 2006

E così ieri ho varcato la soglia della scuola insieme ai ragazzi,  in preda al tototema. "Svevo! Svevo!". E' stato carino vedere questi ragazzoni grandi e grossi, tamarroni che entrano appena nel banco, spavaldi e menefreghisti, emozionati e intimiditi come scolaretti. C'erano anche privatisti almeno trentenni, incravattati e tesi come corde di violino, che mi hanno guardata con aria dubbiosa tutto il tempo.

Quando, dopo un'attesa interminabile finalmente hanno aperto la busta e ho sentito "Ungar.....!" ho iniziato a saltellare tutta contenta. Il mio alunno conosce un poeta solo: Lui. Ho provato la stessa identica sensazione di quando, 5 anni fa, in mezzo a una massa incomprensibile di tracce avevo adocchiato questa, su un argomento che avrei saputo trattare anche dormendo e con  le mani incatenate:

Uno dei fenomeni più significativi del Novecento è la presa di coscienza dei propri diritti da parte delle donne, prima nei paesi più avanzati come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna e poi negli altri paesi occidentali...... Illustra le fasi e i fatti salienti che hanno segnato il processo di emancipazione femminile nel nostro paese facendo possibilmente anche riferimento a canzoni, film, pubblicazioni e a qualunque altro documento ritenuto significativo.

Da qualche parte devo avere una santa patrona della maturità.

Detto questo, non capisco questa mania del ministero di attaccare a componimenti difficilissimi (chi mai ha affrontato gli anni ermetici di Ungaretti? E, oggettivamente, chi diavolo ha capito tutti i riferimenti al 100%) a domande da cerebrolesi nella seconda parte.

Già l'inizio era un gioiellino: A che tempo sono i seguenti verbi X Y e Z?

Poi c'era un'altra brillantissima domanda che diceva più o meno: Con l'aiuto del vocabolario spiegate le seguenti parole... Così all'esame hanno partecipato anche i signori Devoto, Oli, Sabatini, Coletti.

La risposta più geniale (purtroppo) è stata quella che il mio protetto ha dato a una domanda che chiedeva le sensazioni che alcuni verbi sonori gli riportavano. Dopo i miei tentativi vani di spiegarglieli, ha scritto semplicemente: Io sono sordo, non conosco i rumori descritti da queste parole, quindi  non ho nessuna sensazione.

E ora corro di nuovo sui banchi!

 


Ma vie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 07:35
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martedì, 20 giugno 2006

Notte prima degli esami. Cinque anni dopo.

L'altra sera sono andata una cena abbastanza (molto) triste. Una delle tipiche rimpatriate tra ex compagni, resa deprimente forse dal fatto che ai tempi eravamo molto legati fra noi. O forse resa complicata dal fatto che in parecchi ci si veda ancora molto spesso: diventa così difficile fare discorsi sul presente quando sei in mezzo a gente che sente le stesse spataffiate sul tuo lavoro per la ventottesima volta e gente che non hai più visto da una malinconica festa in  piscina a metà luglio 2001.

Così si è partiti nel rivangare quelle belle settimane di cinque anni fa, fatte di grandi studiate collettive, di tuffi nella piscina di una compagna fortunata, di grandi dubbi, di ammori in boccio e di notti insonni. Settimane che a posteriori ma lasciano una fitta al cuore, perché con le ore successive al mio orale di maturità si è aperto l'anno più brutto, triste e solitario della mia esistenza. E perché le due persone che principalmente mi hanno accompagnata in quel percorso ora sono lontane da me fisicamente e con il cuore.

Tutti questi pensieri mi fanno compagnia stasera perché domani, a cinque anni di distanza, mi troverò a riaffrontare l'esame.

Dall'altra parte della barricata, ma non così tanto.

Sarò seduta accanto allo studente che ho seguito quest'anno, lo aiuterò a capire le domande e a scriverle in italiano. E insieme a lui ora prego che esca Ungaretti. E, insieme a lui, domani, all'apertura di quella busta tremerò.

Anche se sono passati cinque anni, e ora a scuola ci lavoro.

 


Ma vie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 19:23
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martedì, 13 giugno 2006

Cioè, questa sì che è poesia.

Chiacchierando su Msn ieri sera sono finita sul mirabolante sito di Cioè, la rivistaccia gggggioovane che a metà degli anni '90 ci ha svezzate un po' tutte a suon di adesivi da incollare sulla Smemo ed editoriali più o meno piccanti.

La parte che mi è rimasta più impressa del sito è quella che riguarda la poesia. Il regno del postpostpostmoderno!

Amami x ql k sn

x i miei momenti di pazzia

x i miei discorsi poko seri

x la mia mania di sfottere

x il mio sguardo baxo..

Amami quando ti provoco

ma soprattutto amami xk

              IO TI AMO!!!

by puffetta93

O,direttamente da un sms:

Dalla tua vita voglio sl       

      3 cs:il sole,la luna e te      

      ...il sole x il giorno,la         

      luna x la notte e te            

                                              

                                              

X SEMPRE   

,Ma la Pole Position spetta indubbiamente a :

Finalmente ho trovato un raga ke mi

fa dimenticare quell'evento bruttissimo

Lui è biondo cn gli okki azzurrissimi

lui è fantastiko

quando lo bacio mi fa sognare

lui è un angelo

ke è venuto a salvarmi

dalla mia

vita.

lui mi ha anke aiutato

a uscire dal tunnel della

drogha

 

ti amo

 

Tutto ciò mi ricorda quando ho aiutato a smistare i componimenti arrivati al concorso poetico dell'Università. Non è che fossero tanto di versi da questi...


musica, cinema, letteratura
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 08:36
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domenica, 04 giugno 2006

(Nonna M, 1926-2006)

 

TUTTUSSELLA CAVALLU'

DA MILAN FINO AL GARDù

DAL  GARDU' FINO ALLA MELLA

TUTTUSSELLA TUTTUSSELLA

 

Quand'ero piccola e la nonna mi faceva cavalluccio tenendomi sulle ginocchia, cantava sempre questa filastrocca popolare per me incomprensibile, ma dalle sue parti diffusissima.

Si divertiva tanto in quei momenti. Aveva conservato un animo infantile, giocoso, che penso emerga da questa foto, Avevo comprato questa bambola per me alla Coop, la vigilia di natale dell'anno scorso. E quasi me l'ha strappata di mano, coccolandosela come una bimba, forse memore  di qualche giocattolo ancestrale posseduto anteguerra.

Nonostante quei sorrisi.  la sua vita non è stata facile. accanto a un marito assente che poi, in seguito a un malore, per 35 anni si è ritrovato totalmente dipendente dalle sue cure. Alla fine era stata lei a diventarne dipendente: da quando lui si era spento, pochi anni fa, faticava a trovare un senso allo scorrere dei giorni, segnati da un lento susseguirsi di cruciverba, di partite a carte, di Harmony, di programmi tv ascoltati a volume da lite condominiale.

Il suo grande peccato di vecchina, pace all'anima sua e alle 4 punture quotidiane di insulina, era la gola. Il cibo risvegliava in lei un ingegno insospettabile, che la portava a eludere gran parte dei tentativi di controllo. Qualche anno fa, ad esempio, aveva preso col panettiere la bella abitudine di farsi dare il resto in bomboloni, e chissà come ha fatto mia zia ad accorgersene. Oppere c'erano le fughe: bastava che la badante si distraesse, e lei zampettava al centro commerciale a ingozzarsi di chiacchiere, o di pan dei morti, o di qualunque leccornia di stagione. Per non parlare dei biscotti di mio fratello: lui li nascondeva in cima ai mobili, e lei si improvvisava Indiana Jones pur di raccattarne qualcuno.

Quando ieri in quell'asettico funerale il prete parlava di grande banchetto divino, ho pensato che mai immagine potesse essere più azzeccata. E lì non c'è nemmeno più l'incubo della glicemia.


Ma vie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 20:31
16 commenti


venerdì, 02 giugno 2006

L'idea di rimettere piede qui mi è venuta parlandone qualche sera fa con un amico neoblogger. Quanto è facile, e quanto è disastroso, perdere la mano con un  blog!

Arriva un momento in cui i tuoi pensieri non assumono più una forma scritta, in cui non te ne frega più niente, in cui hai la sensazione costante di ripeterti, o in cui le cose importanti passano veloci senza che la promessa di riportarle qui sia mantenuta.  Quando poi scrivi già da qualche altra parte, come su un forum, si ha una brutta senzazione di doppione ed è molto difficile venirne fuori, soprattutto se molti lettori coincidono.

C'è poi il lavoro, quell'Educatrice ormai stampato anche sulla carta d'identità, che mi succhia energie e comunicatività come un bambino. E poi c'è lui, inseparabile specchio dei miei pensieri.

Sarà la tremenda contraddittorietà insita nel mio carattere ( del resto, da brava estimatrice di Whitman  sono grande, contengo moltitudini), ma come ho formulato questi pensieri mi è venuta voglia di tornare.

E voi, come state? è un po' che non ci si sente...


varie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 10:34
7 commenti


mercoledì, 04 gennaio 2006
  1. cos'hai fatto per la prima volta nel 2005? Ho iniziato a parlare in lingua dei segni, a guardarmi dvd sul pc in camera, a mangiare insalata quasi tutti i giorni… Ah, e ho visto un caco per la prima volta.
  2. hai mantenuto i buoni propositi per il nuovo anno, e ne farai di più per l'anno prossimo? Sono un po’ di anni che rinuncio ai buoni propositi
  3. qualcuno a te vicino ha avuto un bambino? No, non mi viene in mente nessuno :(
  4. è morto qualcuno a te vicino? Ohimè, la maggiore delle sorelle della nonna, zia Ada
  5. che paesi hai visitato? Tutte seconde visite: Parigi, Amsterdam, Berlino, Monaco, l’Egitto, Djerba. Più una toccata e fuga in Svizzera.
  6. Cosa vorresti avere nel 2006 di ciò che ti è mancato nel 2005? Maggiore serenità per quanto riguarda lavoro e prospettive future.
  7. quale data del 2005 ti rimarrà impressa nella memoria, e perchè?

    14 Luglio: laurea

    22 luglio: Bombe a Sharm el Sheik. Mio arrivo a Sharm el Sheik

7 Settembre, data brutta

12 Novembre, data assai bella


8) Qual è stato il traguardo più grande raggiunto quest'anno? Laurearmi, riuscire a entrare a S Vittore, le 90 paia di scarpe :P
9) Qual è stato il tuo errore più grande?
Avere concluso a una storia bruscamente: avrei potuto comportarmi forse meglio nei suoi confronti
10)hai avuto malattie o incidenti?
A parte il micro infortunio sul lavoro a novembre (distrazione gemello sinistro) tutto a posto. Mai avuto una linea di febbre. Ah, poi quando ho iniziato a scrivere la tesi, in primavera, avevo delle palpitazioni che hanno fatto impazzire la macchinetta del farmacista. Ma è tutto passato J

11) qual è la cosa migliore che hai comprato? Sono mortalmente monotona nei miei continui acquisti… comunque, diciamo il mio cappotto nero

 

  12)quali comportamenti hanno meritato il tuo apprezzamento? La discrezione di chi ha covato i suoi sentimenti in lontananza per lunghi mesi, evitando di turbarmi

13)quali comportamenti ti hanno sconfortata e depressa? Quelli della mia relatrice, la ragazza di mio cugino, la redazione del forum, la mia capa, una persona che mi si è dichiarata nel momento più inopportuno, e tanti gesti di un’altra persona


14) come hai speso la maggior parte dei tuoi soldi? Nelle solite piccole cose. Scarpegonnegonnescarpe, qualche viaggetto, e recentemente troppe ricariche del cellulare

15) cosa ti ha veramente esaltata?
Reincontrare qualcuno dopo 9 anni....

16) che canzone ti riporterà sempre alla mente il 2005?
Bella domanda, non ne ho la minima idea. Facciamo un tormentone estivo tipo Rotolando verso sud.

17)
rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sei:
(parentesi: 12 mesi fa temevo di essere incinta)

 

 più felice o più triste? un po’ più felice
più magra o più grassa? in questo istante più grassa: a Djerba ho mangiato come un bufalo, ma dimagrirò

(più ricca o più povera? senza dubbio più ricca, ma chissà quanto durerà

18) cosa avresti voluto fare di più?
Più che altro avrei potuto riuscire meglio in tutto. Ah, e poi avrei voluto andare a quel famoso seminario femminista in toscana, ma era già tutto pieno. A livello più astratto, avrei voluto come sempre imparare a essere più tranquilla e a dominare le mie reazioni.

19) cosa avresti voluto fare di meno?
Meno lavori faticosi e malpagati

20) come trascorrerai il natale?
Già trascorso tra mangiate e giochi con la mia famiglia e Lui

21) Ti sei innamorata nel 2005? Diciamo che mi sono disinnamorata di una persona, e nelle ultime settimane ho cominciato a rosolare per un’altra

22) Quante storie di una notte?
Zero :P

23)Qual è stato il tuo programma preferito?
È stato un anno di scoperte a livello di telefilm: Sex & the city, Desperate Housewives, Lost, e il trasherrimo Walter & Giada.

24) ora odi qualcuno che l'anno scorso non odiavi? No, anzi!

25) qual è stato il libro migliore che hai letto?
Molto forte, incredibilmente vicino, di J.S. Foer

26) Qqual è stata la tua più grande scoperta musicale?
Quest’anno ho ascoltato pochissima musica nuova.

27) Cosa volevi e sei riuscito a fare quest'anno? Volevo fare volontariato in carcere e ci sono riuscita, anche se ho dovuto smettere. Volevo laurearmi ed è andata. Volevo imparare la LIS e mi sono iscritta al corso, anche se con risultati sotto le aspettative. Volevo mettermi sulla strada per diventare educatrice e, traballantemente, l’ho fatto. Non male, non male J

28) Qual è stato il tuo film preferito dell'anno? Ogni cosa è illuminata

29) cos'hai fatto per il tuo compleanno, e quanti anni hai compiuto?
Per il mio 23 esimo compleanno sono stata al mare con quello che era il mio ragazzo: ho trascorso una giornata molto piacevole, ricevuto un sacco di messaggi di auguri, di affetto e di regali da tante persone che quest’anno mi sono state vicine. Ottimo!

30) Quale cosa avrebbe reso il tuo anno incomparabilmente migliore? Una vincita alla lotteria , mah, a parte un po’ più di soddisfazioni sul lavoro, direi niente. Sono molto felice del corso che ha preso la mia vita privata. L’unica cosa che mi inquieta, è l’aumento esponenziale dei miei livelli di ansia.


31) Come descriveresti la tuo look personale nel 2005? - più o meno: il solito di sempre, favorito da questa moda che prevede ballerine e gonne a ruota a go go

32)cosa ti ha mantenuto sano?
La fortuna e la giovane età


33) Quale celebrità o personaggio pubblico ti ha più affascinato? Come al solito nessuna
34) Quale questione politica ti ha più eccitata?
Eccitata? Che strano termine…la faccenda del referendum, direi.
35)chi ti è mancato? I miei migliori amici, che oramai non vivono più a Milano


36) Qual è stata la persona migliore che hai conosciuto quest'anno?
Quest’anno ho conosciuto un sacco di persone stupende, ma indubbiamente la palma spetta a Una.

37) raccontaci una preziosa lezione di vita che hai imparato nel 2005: non posso più pretendere di sbraitare come faccio io e pretendere di averla vinta…è fondamentale imparare a dominare le proprie ire, e io ancora non so farlo.

 

   38)Quote a song lyric that sums up your year:  mboh.

(Nota: questo blog non è chiuso, anzi! E' giunta l'ora di riportarlo allo scoperto! TEnerlo via password non mi stimolava, ma ora che molte cose sono più chiare e più serene mi sembra giusto tornare. Intanto, AUGURI A TUTTI!)


varie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 23:11
33 commenti


mercoledì, 26 ottobre 2005

Oggi sono davvero davvero davvero presa malissimo.

Ma purtroppo, essendo al lavoro (per quanto ce l'avrò ancora sto lavoro, poi?), e avendo scroccato per tre minuti un PC non mio, non ho la possibilità di articolare il mio pensiero.

Mi date una pacca sulla spalla lo stesso?

EDIT: Con penoso ritardo, mi sembra giusto farvi sapere che la situazione è risolta.

Non è stato divertente trovarsi a 6 giorni lavorativi dalla scadenza del contratto di un lavoro che finora è stato eseguito per un terzo senza avere la bencheminima notizia in proposito. E rischiare di ritrovarsi a dover cambiare posto di lavoro per la centomillesima volta solo perché il capo del personale si sta trasferendo in un'altra sede e non ha tempo per pensarci. Se a questo unite giornatacce grigione e una situazione social-sentimentale complicaticcia avrete fatto il pieno.

Ma ora che ho il mio bel contratto nuovo in mano, posso evitare di stressarM/Vi fino a febbraio!

 


sfoghi
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 11:09
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giovedì, 20 ottobre 2005


Non vi pare che in questa stagione in sala (mi riferisco a Milano) ci siano MOLTI ma molti molti molti meno film in circolazione rispetto agli altri anni? Come diavolo è possibile che aumentino a dismisura gli schermi e diminuiscano i film?
Su 67 schermi milanesi (escludendo i multisala della bicocca) 12, quasi il 20% sono occupati da due film: quello di Benigni e la Fabbrica di cioccolato. 

Me ne sono resa conto oggi: volevo andare al cinema dopo il lavoro e ho dato bene un'occhiata al giornale.... ma non c'era praticamente nulal di interessante (e la maggior parte di ciò che mi interessava o è già sparito dalle sale, o l'ho già visto.) Non mi era mai capitato, in autunno. E sì che sono stata al cinema molto meno che in altri anni.

P.S. (Chiedo perdono se a volte recupero gli argomenti da cose che ho già scritto sul forum e, soprattutto, del fatto che scrivo ogni morte di papa. Ma attualmente ho 2 lavori e 2 corsi di studio, e faccio veramente fatica a seguire tutto.)

 


musica, cinema, letteratura
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 11:18
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mercoledì, 05 ottobre 2005

Ci vuole calma e sangue freddo.....

(Premessa: scusate l'ennesimo anneddoto dal volontarato, poi sembra che in vita mia ultimamente io non faccia altro e non è vero. Però la maggior parte degli episodi curiosi ultimamente son saltati fuori in quest'ambito.)

Sabato è stata una gran serata a Gorgonzola: in piazza suonavano nientepopodimeno che Simone (il cui testo più pregnante recita addirittura "Quando sei un ragazzo/ non te ne frega un ca**o ca**o ca**o"... temo, per giunta, che ste poesie non sia manco lui a scriversele) e Luca diRisio, il Tiziano Ferro dei poveri. Un eventone, eh? E dire che doevvano esserci i Negrita...

Naturalmente, noi eravamo presenti in massa con due banchetti, e ci siamo dovuti sorbire lo show dalla prima all'ultima nota. Attratta evidentemente dall'evento, si è rivista l'ormai mitica Giamaica, stavolta in compagnia del tizio che l'aveva accompagnata al bus, che si suppone abbia due corna rasta che non finiscono più. La signorina sembrava tranquilla, carina e rilassata (aveva fumato?) ma ha subito provveduto a tornare in se': quando una povera ragazza ha fatto fuori una cimice (che probabilmente proveniva dai suoi capelli...) è diventata una furia e ha ricominciato a pontificare sul rispetto della vita. Non c'è speranza.

Il momento clou della serata, comunque, è stato verso la fine: Simone, per bullarsi di fare beneficienza, ci ha concesso addirittura di farsi una foto con noi indossando addirittura la nostra maglietta (gliel'abbiamo dovuta regalare... poteva comprarsela tanto per fare beneficienza davvero........). Click, click e alla fine il nostro volontario più babbo gli dice "Ma grazie, LUCA!!!"

 

 


varie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 07:34
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martedì, 27 settembre 2005

Settimana scorsa abbamo portato in gita in Svizzera i disabili della mia associazione. Seguivo la Sara, una ragazza down dolcissima con movenze e abbigliamento da cubista. A un certo punto abbiamo avuto questa surreale conversazione:

(sottolineo che si è tenuta in tono tranquillissimo da ambe le parti, è un po' come quando si parla coi bambini)

Sara: " ...ti butto giù dalla rupe, però poi mi dispiace e ti vengo a trovare al cimitero"
Amelie : "ah, grazie, che bella idea! ma poi almeno me li porti i fiori?"
S. "No, perché se vengo a trovarti al cimitero in Svizzera vado prima a trovare anche un'altra persona che inizia per H..."
A.:""?"
S. "HITLER! A lui sì che gli porto i fiori!"
A. (fingendosi offesa) "vorresti dire che Hitler era più buono di me????"
S. "Certo che era più buono di te. Hitler era più buono di tutti. Il mio papà lo dice sempre".

A:

P.S. Come sto? Non c'è male, anzi, direi bene, in realtà... Il che dimostra che ho fatto la scelta giusta. Ma resto ancora nascosta perché Qualcuno, ohimè, comprensibilmente, non è ancora daccordo.


varie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 07:48
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giovedì, 08 settembre 2005

I used to be lunatic
From the gracious days
I used to be woebegone
And so restless nights
My aching heart would bleed
For you to see
Oh but now...
(I don’t find myself bouncing home whistling
Buttonhole tunes to make me cry)

No more I love you’s
The language is leaving me
No more I love you’s
Changes are shifting outside the word

(the lover speaks about the monsters)

I used to have demons in my room at night
Desire,despair,desire,so many monsters
Oh but now...
(I don’t find myself bouncing home whistling
Buttonhole tunes to make me cry)

*no more I love you’s
The language is leaving me
No more I love you’s
The language is leaving me in silence
No more I love you’s
Changes are shifting outside the word


They were being really crazy
They were on the come.
And you know what mammy?
Everybody was being really crazy. uh huh.
The monsters are crazy.
There are monsters outsides.

(repeat*)

Outside the word

Pensavo che non mi sarebbe mai successo di fare soffrire così qualcuno. E invece, in questi ultimi mesi il mio amore siè polverizzato, segretolato, e non si poteva fare altro che prenderne atto, con tutta la sofferenza conseguente.


Ma vie
Sassolino lanciato da ameliepoulin alle 19:11
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Lia Levi - "Quando sono tornata"
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Clerks2 ***
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In questo periodo ascolto:
L. CARBONI - La malinconia
L. CARBONI - Faccio i conti con te
L. Carboni - Ci vuole un fisico bestiale
GOGOL BORDELLO - Start wearing purple
NEGRITA - L'uomo sogna di volare
TIROMANCINO - Per me è importante
N. FABI - Senza prudenza

I miei film preferiti di sempre:
Sei gradi di separazione (Usa, 1993)
Il favoloso mondo di Amelie (Fr, 2001)
Clerks-Commessi (Usa,1994)
La ragazza sul ponte (Fr, 1999)
Susanna (Usa, 1938) L'appartamento (Usa, 1963)
Amami se hai il coraggio (Fr, 2003) Parenti serpenti (Ita,1987)
Hello, Denise (Usa, 1995)
La Crisi (Fr, 1992)



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